Il Ricongiungimento Familiare rappresenta il diritto a mantenere o a riacquistare l’unità familiare riconosciuto allo straniero che vive regolarmente in Italia, alle condizioni previste dalla legge.

Dal 2001 l’OIM, su incarico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, supporta le gestione delle procedure relative al test del DNA allo scopo di favorire il ricongiungimento familiare dei cittadini di paesi terzi che non possono fornire la documentazione comprovante le relazioni di parentela. Il test del DNA permette di dimostrare il legame di parentela con una certezza pari al 99,99% e viene richiesto dalle Rappresentanze diplomatico- consolari o dagli stessi richiedenti il visto qualora, per diverse ragioni, siano sprovvisti di documentazione.

Il costo del test del DNA è a carico degli interessati. In casi particolari il costo del test è coperto in tutto o in parte dall’OIM.

Ad oggi, il programma si svolge in tutto il mondo, soprattutto in Africa (Kenya, Nigeria, Ghana) e in Asia (Bangladesh, Sri Lanka), grazie alla stretta collaborazione di tutte le Missioni OIM coinvolte.

Dall'inizio delle attività, l'OIM ha assistito più di 30.000 casi di ricongiungimento familiare, principalmente in Kenya, Etiopia, Nigeria, Ghana, Ghana, Repubblica Democratica del Congo, Cina e Bangladesh.

Per informazioni relative alle diverse fasi del ricongiungimento familiare, consulta la seguente presentazione:

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Consulta la scheda del programma:

Visita la pagina Facebook del Progetto di Ricongiungimento familiare dell'OIM.

 

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