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Progetto ADITUS

 

Negli ultimi anni le coste meridionali italiane, e in particolare quelle siciliane, sono state teatro di numerosi arrivi di migranti irregolari che, nella speranza di trovare condizioni di vita migliori o nel tentativo di fuggire da guerre e persecuzioni, raggiungono l’Italia partendo dalle coste africane su imbarcazioni fatiscenti rischiando spesso la vita.

Le autorità italiane, allo scopo di rispondere efficacemente a questa emergenza umanitaria, hanno chiesto all’OIM di fornire assistenza e supporto nelle attività di accoglienza dei migranti.

 

Obiettivi Generali:

Rafforzare le capacità di accoglienza dei migranti irregolari che sbarcano a Lampedusa e sulle altre coste della Sicilia, attraverso attività d’informazione e orientamento legale sui diritti e doveri dei migranti, individuando tra loro gruppi di persone vulnerabili, bisognosi di particolare assistenza (minori non accompagnati, vittime di tratta, migranti a rischio sfruttamento).

Il progetto, chiamato “Praesidium”, - inizialmente finanziato da Commissione Europea e Ministero dell’Interno e in seguito dal solo Ministero dell’Interno - è stato realizzato dal 2006 in partnership con UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), Croce Rossa Italiana e, dal 2008, Save the Children.

Il progetto prevedeva la creazione di un team di funzionari, rappresentanti delle quattro agenzie umanitarie, coadiuvati da altrettante figure di mediatori-interpreti, per rispondere in modo tempestivo alle necessità dei migranti irregolari che sbarcano sull’isola di Lampedusa e sulle coste della Sicilia.

Dal 2015 il programma ha cambiato nome e viene realizzato in partnership con la sola UNHCR: dapprima  organizzato su due progetti, “Assistance” e “Monitoring”, dal gennaio 2016 ha preso il nome di "ADITUS". Le attività connesse al progetto si svolgono in Sicilia, in quei centri di accoglienza dove i migranti sono trasferiti dopo l’arrivo (compresa Lampedusa), in Puglia e in Calabria. I team dell’OIM presenti nei Centri di accoglienza operano dando supporto legale, seguendo specifici casi vulnerabili e, ove possibile, assistendo l’arrivo di migranti sulle coste.

Dal 2014 due team “anti-tratta” dell’OIM hanno cominciato a lavorare in Sicilia e in Puglia, allo scopo di rafforzare le attività di individuazione e identificazione delle vittime di tratta e sfruttamento. Dal 2013 l’OIM – in cooperazione con i partners di progetto – realizza anche attività di monitoraggio degli standard di accoglienza in tutti i Centri per i Richiedenti Asilo (CARA) e in tutti i Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE).

 

Obiettivi Specifici:

• Informare migranti sui rischi legati alla migrazione irregolare, alla tratta di esseri umani e alla riduzione in schiavitù a scopo di sfruttamento, e alla permanenza irregolare sul territorio nazionale.

•  Informare i migranti sulle procedure d’ingresso regolare in Italia.

•  Monitorare il buon andamento delle procedure di accoglienza nei centri nel rispetto dei diritti dei migranti.

•  Supportare le forze dell’ordine nell’individuazione di gruppi vulnerabili.

 

Materiale e Rapporti Prodotti nell'ambito del progetto:

Rapporto sulle vittime di tratta nell’ambito dei flussi migratori misti in arrivo via mare (aprile 2014 - ottobre 2015) Italiano; English